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Fratelli
della Stazione Via Bainsizza n. 12 71100
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IL SERVIZIO IN
STAZIONE -
Il servizio in stazione inizia ogni
sera alle ore 20.00, presso la mensa dei poveri dell’Immacolata (in viale Colombo), dove
noi volontari ci incontriamo per preparare il latte caldo e per la
preghiera, e poi prosegue in Piazza Vittorio Veneto dove abbiamo
l’opportunità di incontrare i nostri amici bisognosi, senza fissa
dimora, che vivono nei pressi della Stazione ferroviaria, nei vagoni
abbandonati, sulle panchine, nella sala
d’aspetto.
Alle 21.00 siamo nei
pressi delle panchine di fronte la stazione. La piazza si riempie in
poco tempo, se già non lo è, dei nostri fratelli che, dopo un Padre
Nostro insieme, abbiamo l’onore di servire. La maggior parte di loro
sono stranieri, alla ricerca di una vita migliore qui, in Italia,
bulgari, somali, rumeni, d’ogni parte del mondo, che in Italia
sperano in un lavoro, in un’esistenza dignitosa, ma che spesso
trovano solo indifferenza in noi che, indaffarati, camminiamo per le
vie della città dimenticando le parole del Vangelo che ci chiede di
accogliere i forestieri. Ci sono anche italiani tra quanti
incontriamo ogni sera, lontani dalle proprie famiglie per i motivi
più vari, in giro per la città alla ricerca di un senso alla propria
vita, o più concretamente di qualcosa da metter sotto i
denti.
Distribuiamo loro, col
sorriso sulle labbra, e cercando di ricordare il nome di ognuno, per
dare soggettività a persone spesso considerate come numeri, il latte
caldo e dei biscotti. Difficilmente, però, costoro giungono
realmente affamati la sera, visto che mangiano alla mensa dei poveri
o, nelle loro “abitazioni”, i vagoni ferroviari, se hanno la fortuna
di trovare un lavoro, sia pure saltuario. Sono, invece, bisognosi di
una parola che suoni umana, di una stretta di mano, di non sentirsi
più soli, abbandonati. Questo è il grande nemico dei poveri, oggi, a
Foggia: l’indifferenza e la solitudine, che noi tentiamo di
alleviare con la nostra presenza serale, magari silenziosa, nello
spirito della carità cristiana come ci è stato insegnato da Madre
Teresa di Calcutta che soleva dire che “in ogni povero c’è l’amore
di Dio”.
Un altro grande problema
dei senza fissa dimora, soprattutto stranieri, è quello di doversi
ambientare in una città, spesso in una nazione nuova, senza conoscerne
lingua, leggi, costumi. Per venire incontro a queste esigenze
forniamo loro informazioni su associazioni e parrocchie che
permettono di mangiare, dormire, curarsi, vestirsi a Foggia, sulle
leggi che riguardano gli immigrati e i richiedenti asilo, sulle
associazioni che possono insegnare loro l’italiano e possono
aiutarli nell’integrazione in
Italia.
Tentiamo, in un
modo lontano dal pietismo in voga nel nostro mondo, di operare una
carità che non si limiti all'elemosina, ma che affonda le proprie
radici nell'ascolto del prossimo, nella vicinanza al povero, vera
testimonianza vivente dell'amore di Dio in quanto il bisognoso, con
la sua umiltà, offre tutto ciò che ha: il suo
cuore.
Spesso accade che,
ritornando dal piazzale dove si svolge il servizio, ci chiediamo
chi, tra noi ricchi volontari e loro, bisognosi, ha realmente donato
all’altro, poiché quello che riceviamo, nello scambio di emozioni e
di storie, non ha stima, ed anche un grazie, che realmente proviene
dal profondo del cuore, riempie una serata, dona il senso a giornate
anonime, ci fa sentire non solamente utili, ma piccole, fragili
matite nelle mani di
Dio.
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ANCHE TU
PUOI FARLO!
Ti
aspettiamo il lunedì dalle 21 alle 22 presso la cappella sul primo binario della stazione ferroviaria di Foggia
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Avete mai
pensato di poter dimostrare il vostro amore per Dio
regalando un sorriso, dando un semplice bicchier d'acqua,
sedendovi semplicemente a parlare per un momento con una
persona sola?
Madre Teresa di
Calcutta
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