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Fratelli della
Stazione Cappella primo
binario FF.SS.
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LUCA -
Luca è polacco, ma sul capo porta un buffo colbacco russo, che gli hanno regalato in Caritas; sul volto porta un largo sorriso che si fa contagioso quando ci parla del suo paese lontano, che descrive come una favola, “con tante basiliche e, al centro della piazza, una statua di Copernico”. Luca ha 25 anni, e da sei mesi calca il suolo di Capitanata alla ricerca del lavoro che non c’è. È falegname, ma come San Giuseppe, mi vien da pensare, ha lasciato il suo paese dove scorreva latte e miele per cercare un avvenire altrove, e noi siamo il suo Egitto, di faraoni superbi e un Dio vicino.
Gira per la città con i suoi altri connazionali; la sua famiglia sta ancora in Polonia, lì ha lasciato parte del suo cuore avvinto agli affetti, a sua madre, suo padre e la sorellina. Una ragazza non ce l’ha, mi confida, perché non la cerca: “che futuro potrei mai garantire io ad una famiglia? Io sono povero, non ho lavoro, non ho casa”. Luca vive in un casolare vicino la stazione, e lì si dirige assieme al suo gruppo di amici festanti, salutandomi una gelida sera di febbraio. Mi dà appuntamento per domani: io non ci sarò, lui invece sì, perché in stazione vive, non è mica di passaggio come me!
Il suo colbacco si allontana, portando via con sé l’incredibile serenità di chi ha già visto com’è la vita, a venticinque anni, sulle vie dell’esodo.
Claudio
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ANCHE TU
PUOI FARLO!
Ti
aspettiamo il lunedì dalle 21 alle 22 presso la cappella sul primo binario della stazione ferroviaria di Foggia
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Avete mai
pensato di poter dimostrare il vostro amore per Dio
regalando un sorriso, dando un semplice bicchier d'acqua,
sedendovi semplicemente a parlare per un momento con una
persona sola?
Madre Teresa di
Calcutta
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