Da "Foggia&Foggia" del 15 aprile 2005
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"L'AVVOCATO DI STRADA" SPORTELLO
IN VIA BAINSIZZA
Tutela giuridica per i
senza
tetto grazie ai "Fratelli della
Stazione"
di Maria Castelli
Il continuo e inesorabile aumento del caro vita
in pochi anni ha plasmato i cosiddetti "nuovi poveri". Tra i quali
pensionati, imprenditori falliti e operai in cassintegrazione, tutti
componenti di un ex ceto medio, o addirittura ex benestante, che
oggi sono costretti a vivere per strada. Sempre più persone senza
fissa dimora vanno così ad incrementare la classe dei "poveri",
ovvero degli immigrati. Un problema sociale con conseguenze
disastrose, che ha afflitto, e affligge tuttora, la nostra penisola.
Per restituire dignità a queste persone nel 1994 a Bologna,
l'avvocato Antonio Mumolo, con l'"Associazione amici di piazza
Grande", ha ripreso l'iniziativa, già a tempo proposta in America,
di tutela giuridica gratuita per tutti i senza fissa dimora:
"L'avvocato di strada". "In poco tempo, io ed altri colleghi, che si
sono aggiunti al progetto", spiega Mugolo, "siamo riusciti a ridare,
semplicemente difendendo i loro diritti, una situazione stabile a
molti senza tetto". Il 9 aprile è sceso in campo l'avvocato di
strada anche a Bari e a Foggia, prime promotrici del progetto in
Puglia. Nella nostra città l'iniziativa è stata importata
dall'associazione di volontariato "Fratelli della stazione",
un'associazione di trenta giovani foggiani che si battono per i
diritti dei senza tetto e degli immigrati residenti a Foggia. Lo
sportello offrirà il suo servizio il mercoledì dalle 21 alle 22 e il
giovedì dalle 16 alle 17 in via Bainsizza. Del locale, sito fianco
al teatro cinema Ariston e offerto gratuitamente dal Dopolavoro
ferroviario, se ne occuperà Massimiliano Arena, già giudice onorario
del Tribunale dei minori di bari e coordinatore di una comunità dei
salesiani dei minori a rischio di Bari, con altri colleghi che in
queste ore si sono già resi disponibili. Gli avvocati che vogliono
far parte del gruppo "Avvocati di strada", o chiunque voglia dare una mano
ai bisognosi, può contattare i "Fratelli della stazione" sul loro sito internet
www.fratellidellastazione.com. Soddisfatto dell'iniziativa anche l'Assessore comunale all'Immigrazione Michele
del Carmine che proposto l'idea di ristrutturare, a
spese del Comune, gli edifici ferroviari abbandonati e
trasformarli nel tanto atteso dormitorio, offrendo così un servizio
più completo di assistenza. Il 9 aprile all'inaugurazione dello sportello
è stato presentato anche un altro interessante progetto di
cui si è occupata quest'associazione: il mensile "Foglio di via".
Il giornale, diretto da Emiliano Moccia, giornalista e componente
dell'associazione, sarà venduto dagli stessi senza tetto, che
saranno riconoscibili, grazie ad una casacca gialla, per le vie della
città. "Vendendo il giornale, che parte da un'offerta minima
di 0,40 centesimi di euro, i senza tetto", afferma Moccia, "non
elemosineranno più, ma offriranno
il ricavato del loro lavoro e del loro impegno. I frutti delle vendite
permetteranno loro, inoltre, di avere un minimo di autonomia, di responsabilità e
di inserimento nella società". In questo primo numero sono
raccontate alcune delle più interessanti storie di queste persone a
cui la fortuna ha voltato improvvisamente le spalle.