La sola preghiera che potevamo farti
Che preghiera potevamo farti, o caro nostro Santo Padre, che possiamo chiedere al Signore per te? Che non ti avrebbe fatto soffrire? Ma la tua risposta è stata: sono lieto, siate lieti anche voi. Che ti avrebbe guarito, così da poter continuare a vivere? Ma la tua risposta è stata: non vedo l’ora di guardare, faccia a faccia, quel Dio per il quale ho speso tutta la mia vita. Allora possiamo pregare per la tua anima, quell’anima che sino all’ultimo ha accettato la Divina Volontà, pronunciando come ultima parola “amen”, così sia, come vuoi tu… Ora ho capito che preghiera possiamo fare: possiamo chiedere al Signore che tu ci aiuti ad imitarti, ad amare come hai amato tu: hai saputo amare tutti senza distinzione di razza, colore, etnie e credo. Sei stato uomo di pace, perché alla logica della giustizia hai saputo aggiungere l’illogicità dell’amore. Sei stato uomo di speranza, perché, in un mondo di tenebre, hai saputo sempre guardare avanti, e testimoniare la fede in Cristo Gesù. Sei sempre stato uomo coraggioso, perché sei sempre andato al di là dell’apparenza, delle comodità, dei compromessi. Sei stato un uomo sensibile, perché dovunque andavi, chiunque incontravi, si sentiva abbracciato dal tuo sguardo paterno. Sei stato un uomo, che ha saputo amare l’uomo in tutte le sue condizioni, testimoniando che l’amore non ha limiti, non ha regole, non ha spazi, e che solo l’Amore che proviene da Dio ha la forza di riunire tutti i popoli. Allora, Santo Padre, prega, prega per noi, affinché anche noi capiamo che l’unica cosa che valga la pena fare, l’unica cosa che rimane è spendere la nostra vita amando. Non ti dimenticheremo mai. Tuoi,