Centottanta bisogni, altrettanti grazie

 

Centottanta uomini, nel salone della Caritas Diocesana, centottanta cuori nell’attesa di una parola amica, centottanta bocche da sfamare, centottanta stanchi da rinfrancare, un Dio solo, crocifisso, da dissetare.

Quante necessità affiorano dalle esistenze nascoste di chi vive ai margini della società post-industriale, e quante restano insoddisfatte per la scarsezza dei mezzi disponibili! Non passa sera, in stazione, che qualcuno non ci chieda un aiuto medico, o legale, o dove vestirsi, lavarsi, mangiare o ancora un posto caldo ove dormire, o un posto di lavoro.

In mezzo ai mille bisogni pare una goccia in un oceano il nostro servizio fatto di latte, biscotti e sorrisi, ma è certo un primo passo per abbattere il muro dell’indifferenza, sconfiggere la montagna di egoismo che ci sommerge.

A fare qualcosa in più, e di meglio, serve l’esserci costituiti come associazione ONLUS, a questo tendono i progetti del giornale di strada, venduto direttamente dai senza fissa dimora, e di “Avvocati di Strada”, che, sulla base dell’esperienza bolognese e non solo, punta ad organizzare un gruppo di avvocati che seguano legalmente chi non può permetterselo.

Questi progetti stanno per divenire realtà: a giorni uscirà “in strada”, Foglio di Via, ed i primi di aprile sarà aperto il primo sportello foggiano di “Avvocati di strada”, nei pressi della stazione ferroviaria. Per questo dobbiamo ringraziare quanti, nel silenzio, si sono adoperati per realizzare queste idee, a favore dei poveri della nostra città, ed in particolare il notaio Antonio Pepe che, gratuitamente ci ha consentito di diventare associazione, il dott. Raffaele Merola che seguirà la nostra contabilità e il nostro bilancio (sempre del tutto gratuitamente), e l’avv. Massimiliano Arena, vero ideatore delle nostre due nuove iniziative, e primo avvocato di strada di Foggia.

Grazie soprattutto a chi ci sostiene e ci sosterrà con le opere e la preghiera; grazie di cuore, a nome dei nostri amici poveri, a tutti voi!