Da "La
Gazzetta del Mezzogiorno" del 9 aprile 2005
L'INIZIATIVA - I "Fratelli
della Stazione" stampano il primo giornale dei diseredati
della Capitanata
FOGLIO DI VIA, LA
VOCE DEGLI INVISIBILI
Questa sera la
presentazione dello sportello "Avvocato di
Strada"
Indosseranno una pettorina gialla gli
incaricati della vendita di FogliodiVia, il primo giornale di strada
di Capitanata, realizzato a cura dei Fratelli della Stazione, che da
sei anni si occupa dei diseredati foggiani offrendo loro latte caldo
e biscotti ma soprattutto conforto, una parola amica e anche
indicazioni utili per sopravvivere a Foggia. Il giornale, che avrà
cadenza mensile, è stato presentato dal presidente dei Fratelli
della stazione, Leo Ricciuto, dal futuro direttore responsabile,
Emiliano Moccia e da Massimiliano Arena. Scopo del giornale, quello
di dar voce alle esigenze dei poveri, dei senza fissa dimora, delle
persone sole. "Vogliamo parlare alla città di povertà, immigrazione
e disagio sociale, vogliamo parlare e far parlare quanti sono a
rischio invisibilità". Il giornale sarà distribuito direttamente dai
senza fissa dimora, rappresenterà un lavoro che li aiuterà a
ritrovare una dignità perduta. "L'offerta per il giornale è libera -
spiega Moccia - ma ogni copia ci costa
40 centesimi, qualunque cosa in più che si dà rappresenta il margine
di guadagno per chi vende". Sede della redazione,
nonché punto di distribuzione della rivista a chi
la venderà, è un locale accanto all'Ariston, messo
a disposizione gratuitamente dal Dopolavoro ferroviario. Lo stesso locale
che da questa sera ospiterà lo sportello "Avvocato di strada".
L'inaugurazione alle 19 alla presenza di Antonio Mumolo, legale
bolognese responsabile nazionale del progetto "avvocato di strada". È il
primo sportello del genere nel meridione, insieme a quello
di Bari, e sarà aperto il mercoledì, dalle
21 alle 22, e il giovedì dalle 16 alle 17. Presiederà
lo sportello l'avvocato Massimiliano Arena. Scopo dell'iniziativa quello di
fornire assistenza legale gratuita ai senza fissa dimora e agli immigrati
che non possono usufruire
del beneficio del gratuito patrocinio a spese dello Stato perché privi di una
residenza in città. Arena spera nel coinvolgimento di un più alto numero
di legali foggiani nell'iniziativa anche se molti legali hanno
assicurato il patrocinio gratuito per due o tre cause all'anno.
Allo sportello potranno rivolgersi anche i clandestini. ste.lab.