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Da "La Grande Provincia" del 19 ottobre 2002

Pagina 14

 

CELEBRATA L’ALTRO GIORNO IN TUTTO IL MONDO LA "GIORNATA DEI SENZA FISSA DIMORA"

Un pasto caldo per chi non ha casa

Una associazione di volontari assiste ogni sera i "barboni" alla stazione

L’altro ieri si è celebrata la Giornata Mondiale di lotta alla povertà promossa dall’Onu, ed in alcune città italiane è stata "festeggiata" la "Giornata dei senza fissa dimora". A Foggia sono molti a ritrovarsi in questa disperata situazione. Extracomunitari e barboni e vagabondi, la sera trovano da riposare nei posti più inusuali: nei vagoni dei treni abbandonati, sulle panchine, sotto i portici. E quando hanno voglia di comprensione e di qualcosa di caldo da mangiare, sanno dove devono andare. L’appuntamento è alle nove di sera davanti alla stazione. Sono rumeni, polacchi, marocchini, tunisini; ognuno con una storia fatta di viaggi, speranze, voglia di lavorare e di sfuggire ala miseria del proprio Paese. È bastata qualche sera ed il passaparola della solidarietà ha fatto subito effetto. Sanno che ad accoglierli ci sono i Fratelli della Stazione: i ragazzi dalla parte dei barboni, dei vagabondi e dei senza tetto.

Qualche pacca sulle spalle, un ciao di ben ritrovato e tutti in fila davanti alla panchina. Per pregare. Per ringraziare. Ognuno come vuole e per chi crede, visto l’incontro di religioni differenti che si accampano a quell’ora di sera sotto lo sguardo dei passanti, della luna e di chi arriva da qualche fetta d’Italia. Un bicchiere di latte caldo, un pugno di biscotti, una bottiglia d’acqua a disposizione di chi ha voglia di bere e tante parole per far capire che non sono soli. Che c’è qualcuno pronto ad ascoltarli e a dar loro una mano, nei limiti del possibile. Cosmino, un giovane rumeno, ha le mani un po’ rovinate. Il suo attuale lavoro consiste nel raccogliere l’uva. È stanco, ha qualche ferita sul palmo delle mani, ma sorride sempre.

Meno sorridente, invece, è Crismam. Ha ritirato il kit per la regolarizzazione ma non ha trovato nessun datore di lavoro disposto ad assumerlo. Non sa come fare. Crismam e gli altri immigrati hanno i documenti in regola. Sono potenziali lavoratori ma la nuova legge Bossi-Fini parla chiaro: può rimanere in Italia solo chi ha già un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Nel frattempo si formano dei gruppetti. Gli "ospiti" bevono tranquillamente il latte e non rinunciano mai a qualche biscotto in più che gli viene offerto. Hanno fame, sono piuttosto provati. Alcuni di loro dormiranno all’addiaccio, altri nei vagoni abbandonati, altri sulle panchine. Poi verso le dieci le buste dei biscotti sono finite ed il termos che conservava il latte è ormai vuoto. I giovani volontari salutano i loro amici e si danno appuntamento per i giorni successivi. Quattro sere a settimane: dal martedì al venerdì. Fanno dei turni, si autofinanziano, confidano nella provvidenza. E il lunedì sera si incontrano per parlare e per pregare.

 

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Ti aspettiamo il lunedì dalle 21 alle 22 presso la cappella sul primo binario della stazione ferroviaria di Foggia

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