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Fratelli della
Stazione Cappella primo
binario FF.SS.
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Da "La Grande Provincia" del 11
gennaio 2004
prima
pagina
La decisione arriva su disposizione del questore dopo
lo scippo di una donna Chiuso il ricovero dei "Fratelli della
Stazione"
"Cento Stazioni" chiude il ricovero di
Foggia. La Prefettura ritiene sia a rischio la
sicurezza
di EMILIANO MOCCIA
I senza fissa
dimora foggiani hanno perso anche il punto d'appoggio faticosamente
ottenuto dai "Fratelli della Stazione" all'interno dello scalo
ferroviario. A sollecitare "Cento Stazioni", la società che gestisce
la struttura di Piazzale Vittorio Veneto, l'allontanamento di tutto
il gruppo, italiani e immigrati, è stato il questore Stefano Cecere
su indicazione del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza
pubblica. Il motivo ufficiale resta sconosciuto, ma ufficiosamente
sembra che il motivo sia da ricondurre allo scippo subito da una
signora nei pressi della stazione e messo a segno da un immigrato.
Quella stanza, insomma, offrirebbe rifugio anche ai delinquenti e,
quindi, va chiusa a quanti la frequentano. A partire da lunedì 19
gennaio il gruppo di volontari, che la sera porta il latte caldo ed
i biscotti ai vagabondi che vivono in condizioni di disagio e che
dormono nei pressi di Piazzale Vittorio Veneto, non ne potrà più
disporre.
La comunicazione
di "Cento Stazioni" è scritta con linguaggio burocratico, ma il
senso è chiarissimo: "A seguito di specifica comunicazione del
Prefetto di Foggia, inerente le determinazioni del Comitato
Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica circa le possibili
ripercussioni negative sulla tenuta dell'ordine e della sicurezza
pubblica nell'intera area della stazione che
potrebbero determinarsi nel corso delle attività svolte da
codesta associazione di volontariato, si comunica che a far data dal
19 gennaio 2004 l'autorizzazione all'utilizzo dei locali in oggetto
deve intendersi revocata. A tal proposito si rappresenta che, così
come indicato dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza
pubblica, le attività in questione potranno essere espletate in
locali posti all'esterno della stazione, allo scopo di evitare che
l'aggregazione di numerosi beneficiari del servizio da Voi offerto
possa determinare tensioni nell'area stessa".
Al di là del
"grande rammarico" espresso informalmente dai vertici di "Cento
Stazioni", interpretando in modo estensivo la disposizione si
arriverebbe alla chiusura di tutte le mense per i poveri che
attualmente accolgono immigrati, rifugiati politici e quanti vivono
di stenti. "Siamo allibiti davanti all'insensibilità di questo
provvedimento - affermano dal gruppo "Fratelli della Stazione" - non
solo le amministrazioni non riescono a dare risposte a questa povera
gente, ma ci vengono anche tolte le poche strutture che funzionano.
Comunque, noi andremo avanti lo stesso servendo latte e biscotti
davanti al Piazzale di Vittorio Veneto. Probabilmente - concludono -
il nostro lavoro non piace alla Polizia Ferroviaria che, in più di
un'occasione, ha definito "fastidiosa" la presenza degli
immigrati".
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ANCHE TU
PUOI FARLO!
Ti
aspettiamo il lunedì dalle 21 alle 22 presso la cappella sul primo binario della stazione ferroviaria di Foggia
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Avete mai
pensato di poter dimostrare il vostro amore per Dio
regalando un sorriso, dando un semplice bicchier d'acqua,
sedendovi semplicemente a parlare per un momento con una
persona sola?
Madre Teresa di
Calcutta
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