Da "Foggia&Foggia"
del 30 dicembre 2003
pagina
3
Drammatico SOS - Molti senza
tetto non hanno più un ricovero né un pasto. L’appello diffuso in
Internet
Tragica
indifferenza
Non
si interviene per gli sfollati
dell’ex-Conventino
di
FRATELLI DELLA STAZIONE
Scrivo
per segnalare uno scandalo che avviene sotto i nostri occhi in
questi giorni di Natale. Sapete che a Foggia sono in molti i poveri,
i barboni, i senzatetto, gli immigrati senza fissa dimora che
riescono a sopravvivere grazie all’aiuto della Caritas che permette
loro di avere tre pasti caldi al giorno e mette a disposizione
alcuni posti letto, vestiti e docce.
Da
venerdì 19 dicembre la Caritas non può più fare
questo.
A causa
dell’inagibilità dei locali del Conventino, la Caritas ha dichiarato
la CHIUSURA, sia pur temporanea, e tanti, troppi senzatetto si sono
ritrovati anche senza un pasto, visto che ad assicurare un pasto
(solo per il pranzo) è rimasta la Parrocchia dell’Immacolata e, la
domenica, quella di San
Luigi.
Da
tempo in molti avevano sottolineato la carenza di strutture in grado
di aiutare gli ultimi (a Foggia non esiste un dormitorio comunale),
e da oltre un mese il quotidiano locale "La Grande Provincia" sta
facendo notare la gravità della situazione, senza però che nessuna
autorità, civile e non, comunale o provinciale, di destra o di
sinistra, si sia mobilitata, anzi nessuno ha mai risposto in alcun
modo alla domanda: si può fare qualcosa di più per i
poveri?
Oggi
la situazione è diventata drammatica e davvero insostenibile per una
città che si dice civile, e per di più si dice cristiana. Non
meravigliamoci se nel giro di poche settimane ci saranno problemi di
ordine pubblico per la "rivolta" degli affamati, sperando sempre che
non ci scappino i morti per il freddo, che come sappiamo, a Foggia
sa essere micidiale (vedi, purtroppo, la morte di un giovane ucraino
lo scorso inverno).
Nell’incuria
delle istituzioni e di gran parte dei mass-media (più interessati
alle vicende del Foggia Calcio o al toto-sindaco che a dar voce a
chi non ne ha!), noi, Fratelli della Stazione, ti chiediamo solo di
aiutarci a diffondere questo S.O.S., affinchè non ci rendiamo
silenti spettatori ma possiamo operare, oltre all'annuncio gioioso
della Natività, la dura denuncia
dell'indifferenza.
Ancora
una volta, nel 2004, a Foggia, GESU’ BAMBINO nasce al freddo. Quando
San Giuseppe e la Vergine Santa chiesero ospitalità negli alberghi
di Betlemme, tutti gli chiusero le porte:
Apriamo le porte al Signore! (da
www.prendilaparola.it)