IL SERVIZIO AI DISABILI
-
Nei
primi tempi le ragazze non andavano in stazione e
per questa ragione sono nate le Sorelle della
Stazione con una missione propria e differente da quella dei
Fratelli. Se la stazione, infatti, non è il luogo più adatto per una
ragazza, ella certamente è più utile e più portata, per propria
sensibilità ed attitudini
personali ad un'opera di volontariato diversa e, probabilmente, più forte. La solitudine,
l'emarginazione, i poveri in una città come Foggia, sono presenti
in larga misura anche in situazioni di agio materiale, o comunque di
stabilità annullata dalla depressione di anziani, di malati, di sofferenti o
dalla solitudine di invalidi anonimizzati dalle pareti delle loro stesse
case. Anche con la frequenza delle ragazze alle attività
"ordinarie" dei Fratelli, la loro attività parallela è continuata ed
oggi visitano tre ragazzi, cercando di portare nelle loro
case un saluto, un sorriso, un volto amico.
Oggi possiamo dire che non ci siano più le Sorelle
della Stazione come entità autonoma rispetto ai fratelli, visto che
anche questi ultimi non si limitano al servizio in stazione, e,
Fratelli e Sorelle, sono un unico gruppo che vuole visitare Cristo
nei più poveri, dovunque siano, chiunque siano.
Dal 2001 le Sorelle hanno iniziato a frequentare la
casa di Daniele, un ragazzo affetto da sclerosi multipla, che vive
solo con il suo accompagnatore, e che comunica con la sua vitalità
la gioia, la speranza a chiunque abbia la fortuna di conoscerlo e
che offre le sue sofferenze, dolori, preghiere a favore dei Fratelli
e delle loro iniziative. Dal
2004 incontriamo settimanalmente altri due ragazzi
disabili, Alessandra e Massimo, anch'essi costretti a casa
dalla loro malattia ma afflitti dal male, più grave, della
solitudine. Cerchiamo di portare un'ora di gioia e di felicità,
chiacchierando con loro o con la loro famiglia, diventando loro
amici, e ricevendo sempre molto più di quanto riusciamo a
dare.